Identity in its mutation

L’identità nel suo mutamento

MATERIALS | MATERIALI
Video 3:12 min
Pictures | Foto  5 differents / differenti.

2019

Price
-Video 3:12 min  350 € 1/5 ( 4 avaiable | 4 acquistabili )
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Inside a bunker of the Second World War a ceremony is held in which masks take part.
A tinkle marks the beginning. At the same time two figures appear from the opposite directions of the bunker.
One is the divinity / symbol of contemporary society, a priest of beauty (doctor of aesthetic medicine). He has a golden mask that covers his face, a ceremonial tunic and objects of the luxury splendor.
The other figure with a simple mask is the real daughter of the divinity.
They both arrive in the center of the corridor where a medical bed, a lamp and surgical objects are placed. The god asks the patient to sit down with a nod, removes the mask from her face, then he begins to prepare the materials for the operation: he marks a series of points on the girl’s face with a red pencil, then he takes a syringe and injects uselessly the filler into the young and immaculate face of the girl. Only the first three perforations are underlined by a tinkling.
When the session is over, the divinity approached her daughter’s face as if to give her a kiss, then slowly he moved away, disappearing where he had come from.
The work investigates the artist family relationship between father and daughter. Also the idea of how society, through its inputs, shapes us more or less without our knowledge, exactly as parents more or less consciously exercise a will and a modifying power over their children.

All’interno di un bunker della seconda guerra mondiale si svolge una cerimonia che vede partecipi maschere .
Un tintinnio scandisce il momento di inizio. Nello stesso momento due figure compaiono dalle direzioni opposte del bunker.
Una è la divinità/simbolo della società contemporanea, un sacerdote della bellezza (dottore di medicina estetica). Ha una maschera dorata che gli copre il viso, una tunica cerimoniale e oggetti della sfarzosità del lusso.
L’ altra figura con una semplice maschera è realmente la figlia della divinità. Arrivano entrambe al centro del corridoio dove è posizionato un lettino medico, una lampada e oggetti chirurgici. Il sacerdote chiede alla paziente di accomodarsi con un cenno, le toglie la maschera dal volto, poi comincia a preparare i materiali per l’operazione:
segna una serie di punti sul viso della fanciulla con una matita rossa, poi prende una siringa e inietta inutilmente il filler sul volto giovane e immacolato della ragazza. Solo le prime tre perforazioni vengono sottolineate da un tintinnio.
Finita la seduta la divinità si avvicina al volto della figlia come a volerle dare un bacio, poi si allontana lentamente scomparendo li dove era apparso.
L’ opera indaga il rapporto famigliare padre / figlia dell’ artista.
L’ idea di come la società attraverso i suoi imput ci plasma più o meno a nostra insaputa, esattamente come i genitori più o meno consapevolmente esercitano un volere e un potere modificatorio sui figli.